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The great Nino Manfredi, one of the most important actors in Italian cinema of the second post-war period, one of those actors for whom it would take a week off to list of his films, also felt the need to be a director during his bright career.

That happened three times.

From 1971 is the beautiful full-length film ‘Per grazia ricevuta‘ (Between Miracles) where Manfredi is also one of the scriptwriters and the protagonist. The same year, the film won the award for the best first feature at Cannes Festival and a special David for Manfredi himself at David di Donatello. The following year, it won two Nastri d’argento: best screenplay and best story.

Per grazia ricevuta (Between miracles) movie poster

Ten years pass, we are in 1981, and Manfredi directs himself in ‘Nudo di donna‘ (Portrait of a Woman, Nude), assisted by the uncredited Alberto Lattuada.

But the true debut behind the camera for the actor from Lazio is in a film in four episodes from 1962. The collective feature is titled ‘L’amore difficile‘. The other directors are Alberto Bonucci, Sergio Sollima and Luciano Lucignani. Common subject: love and betrayal. As the core, is always a novella by famous Italian writers, such as Mario Soldati (‘Il serpente‘), Alberto Moravia (‘L’avaro‘) and Ercole Patti (‘Le donne‘).

Manfredi directs ‘L’avventura di un soldato‘ from Italo Calvino’s tale from 1949: 24 minutes, indeed a short film.

Nino Manfredi

This short film is entirely shot on a local train which is moving between the stations of Rome and Cassino, and is written by Giuseppe Orlandini, Fabio Carpi, Ettore Scola and Nino Manfredi, with the cinematography by Carlo Carlini and Erico Menczer and portrayed by Fulvia Franco and Sandro Dori, in addition to Manfredi himself.

Two fun facts.

The first one: ‘L’avventura di un soldato”s soundtrack is… The original sound made by the steam train!

And she second one: the episode is a scene remembered by the American writer Erica Jong in her best seller ‘Fear of Flying‘ (1973, 20 millions of copies sold all around the world!), as the perfect prototype of the ‘zipless fuck’.

If you would like to watch or re-watch ‘L’avventura di un soldato‘, it is available here.

Nudo di donna (Portrait of a Woman, Nude)
— ITALIAN VERSION —

Anche il grande Nino Manfredi, uno dei più grandi attori del cinema italiano del secondo dopoguerra, uno di quelli che, per elencarne i film, ci vorrebbe una settimana di ferie, ha sentito il bisogno, nella sua luminosissima carriera, di essere un regista.

È accaduto tre volte.

Del 1971 è il bellissimo lungometraggio ‘Per grazia ricevuta’, dove Manfredi è anche uno dei soggettisti e il protagonista. In quel medesimo anno, il film vince il Premio per la migliore opera prima al Festival di Cannes e un David speciale per lo stesso Manfredi ai David di Donatello. L’anno dopo arrivano due Nastri d’argento: miglior sceneggiatura e miglior soggetto.

Per grazia ricevuta

Passano dieci anni dopo, e siamo nel 1981, e Manfredi si dirige in ‘Nudo di donna’, coadiuvato dal non accreditato Alberto Lattuada.

Ma il vero esordio dietro la macchina da presa dell’attore laziale avviene in un film del 1962 in quattro episodi. La pellicola collettiva è ‘L’amore difficile’. Gli altri registi sono Alberto Bonucci, Sergio Sollima e Luciano Lucignani. Tema comune: amore e tradimento. Alla base, sempre una novella di famosi scrittori italiani: Mario Soldati (‘Il serpente’), Alberto Moravia (‘L’avaro’) ed Ercole Patti (‘Le donne’).

Manfredi dirige ‘L’avventura di un soldato’, da un racconto di Italo Calvino del 1949: 24 minuti, di fatto un cortometraggio.

Locandina di Nudo di donna

Il breve film è girato tutto su un treno locale in movimento tra le stazioni di Roma e Cassino, sceneggiato da Giuseppe Orlandini, Fabio Carpi, Ettore Scola e Nino Manfredi, fotografato da Carlo Carlini ed Erico Menczer, e interpretato, oltre che da Manfredi, da Fulvia Franco e Sandro Dori.

Due curiosità.

La prima: la colonna sonora de ‘L’avventura di un soldato’ è… il sonoro originale del treno a vapore!

La seconda: l’episodio è la scena ricordata dalla scrittrice statunitense Erica Jong nel suo best seller ‘Paura di volare’ (1973) (20 milioni di copie vendute in tutto il mondo!), come il prototipo perfetto della ‘scopata senza cerniera’.

Se volete vedere o rivedere ‘L’avventura di un soldato’, cliccate qui.

Per grazia ricevuta